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Statuto

STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA “CASA MADONNA DELLA ROSA – ONLUS”

DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 – DENOMINAZIONE E’ costituita l’Associazione denominata “CASA MADONNA DELLA ROSA – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale”. L’Associazione utilizza, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”.

ART. 2 – SEDE L’Associazione ha sede in Fabriano (AN) – Via Sassi, 24. Con delibera degli organi competenti possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici distaccati.

ART. 3 - DURATA L’Associazione ha durata fino al 2100. Tale termine può essere prorogato con delibera dell’Assemblea anche prima della scadenza.

ART. 4 – STATUTO E REGOLAMENTO L’Associazione è costituita ai sensi dell’art. 12 e seguenti del Codice Civile. E’ retta dal presente Statuto in ottemperanza e nei limiti di quanto stabilito dal D.Lgs. 460/1997 e dalle norme generali del nostro ordinamento giuridico. L’Assemblea dei soci può emanare un regolamento interno il quale disciplinerà, in armonia con il presente statuto, gli aspetti ulteriori dell’organizzazione e dell’attività dell’ente.

ART. 5 - FINALITA’ E SCOPO L’Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Lo scopo dell’Associazione è perseguito attraverso lo svolgimento delle seguenti attività
• Assistenza sociale e socio-sanitaria;
• Assistenza sanitaria;
• Beneficenza.
In particolare l’Associazione ha lo scopo di:
- fornire assistenza e tutela a soggetti portatori di handicap psichici, mentali e fisici;
- garantire una vita dignitosa, sia socialmente sia sanitariamente, ai portatori di handicap psichici, mentali e fisici, che sono in condizioni economiche, sociali e familiari particolarmente disagiate;
- promuovere la cultura di solidarietà nei confronti dei portatori di handicap psichici, mentali e fisici;
- sensibilizzare gli enti incaricati affinché realizzino le strutture sociali e sanitarie previste dal distretto di salute mentale e da disposizioni legislative e regolamentari;
- realizzare e gestire strutture sanitarie e sociali, residenziali e non, anche affidando la gestione stessa a cooperative, associazioni ed enti, per garantire ai disabili condizioni di vita materiali e morali di tipo familiare. L’Associazione potrà svolgere qualsiasi attività culturale, informativa, associativa, organizzativa, editoriale, divulgativa, di assistenza, ecc., lecita, comunque aderente agli scopi del sodalizio. L’Associazione potrà inoltre svolgere attività di formazione per la preparazione del personale da adibire o già operante all’interno dell’Associazione stessa. E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

SOCI

ART. 6 – AMMISSIONE Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche o giuridiche (a mezzo dei rappresentanti legali) che condividono le finalità dell’organizzazione e s’impegnano a realizzarle. L’ammissione è deliberata, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, dal Consiglio Direttivo. E’ esclusa ogni forma di partecipazione temporanea all’Associazione.

ART. 7 - DIRITTI I soci hanno i seguenti diritti:
• eleggere gli organi amministrativi, di controllo e direttivi dell’Associazione, ed essere eletti;
• approvare annualmente il bilancio;
• approvare e modificare lo statuto e i regolamenti;
• essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata per l’Associazione, secondo modalità e limiti stabiliti nel regolamento interno.

ART. 8 - DOVERI I soci devono svolgere l’attività in favore dell’Associazione senza fini di lucro. Il comportamento verso gli altri soci e all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede. I soci devono versare quote associative annuali determinate dal Consiglio Direttivo.

ART. 9 - ESCLUSIONE Il socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto può essere escluso dall’Associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo, previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio indicato dall’aderente all’atto dell’iscrizione, almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione. Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione del socio a beneficio dell’Associazione nei seguenti casi:
• inadempimento degli obblighi assunti da parte del socio a favore dell’Associazione;
• mancato pagamento della quota associativa;
• inosservanza delle disposizioni previste dallo statuto o dagli eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali competenti;
• per altro grave motivo.

ORGANI SOCIALI

ART. 10 – ORGANI SOCIALI Sono organi dell’Associazione:
1. l’Assemblea;
2. il Consiglio Direttivo;
3. Il Presidente;
4. il Collegio Sindacale.

ART. 11 – COMPOSIZIONE DELL’ASSEMBLEA L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, in sua assenza dal Vice Presidente.

ART. 12 – CONVOCAZIONE L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente. Può inoltre essere convocata, su richiesta motivata, da almeno un decimo dei soci. Il Presidente convoca l’Assemblea con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, da affiggersi presso tutte le sedi dell’Associazione almeno quindici giorni prima rispetto alla data della convocazione dell’Assemblea. L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta al’anno per l’approvazione del bilancio. L’Assemblea deve essere convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’Associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.

ART. 13 – VALIDITA’ L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti. Per le modifiche dello statuto e del regolamento occorre in prima convocazione la presenza di almeno tre quarti degli associati ed in seconda convocazione la presenza di almeno un quinto degli associati.

ART. 14 - VOTAZIONI L’Assemblea delibera a maggioranza di voti. L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata con altri sistemi di votazione; il Presidente dell’Assemblea può inoltre scegliere due scrutatori tra i presenti.

ART. 15 – VERBALIZZAZIONE Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea e sottoscritto dal Presidente. Il verbale può essere consultato da tutti i soci che hanno diritto di trarne copia.

ART. 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre a un massimo di nove membri eletti dall’Assemblea dei soci tra i propri componenti. Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno la maggioranza dei consiglieri. Il Consiglio è convocato con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da recapitare a tutti i consiglieri a cura del Presidente, almeno otto giorni prima della data di convocazione o almeno due giorni prima, in caso di urgenza. Può essere convocato anche su richiesta di due consiglieri. Delle riunioni del Consiglio Direttivo sarà redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. E’ dichiarato decaduto dal Consiglio il consigliere che non partecipa a quattro riunioni consecutive senza giustificato motivo. In caso di dimissioni, decadenza e decesso di un consigliere, il Consiglio, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione con altro socio chiedendone la convalida alla prima Assemblea.

ART. 17 – DURATA E FUNZIONI Il Consiglio Direttivo dura in carica per il periodo di tre anni. Il Consiglio svolge tutte le attività esecutive dell’Associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall’Assemblea. Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei presenti. Il Consiglio nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario.

ART. 18 - PRESIDENTE Il Presidente dell’Associazione è anche Presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente è eletto in seno al Consiglio Direttivo, nella prima seduta, convocata dal componente più anziano di età, a maggioranza dei voti.

ART. 19 - FUNZIONI Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa. Effettua tutte le operazioni bancarie e postali necessarie alla gestione, le quali possono essere delegate ad uno o più consiglieri. Il Presidente presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori. Il Presidente sottoscrive i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, curandone la custodia presso i locali dell’Associazione. In caso di assenza le sue mansioni sono svolte dal Vice Presidente.

ART. 20 - TESORIERE Il Tesoriere si occupa della gestione finanziaria dell’Associazione. In particolare il Tesoriere tiene la cassa economale dell’Associazione, raccoglie le somme delle iscrizioni con apposita delega rilasciata dal Presidente, può operare sui conti correnti bancari e postali anche con firma disgiunta. Il Tesoriere cura la compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi per il Consiglio Direttivo.

ART. 21 - SEGRETARIO Il Segretario è responsabile della parte burocratica dell’Associazione, del protocollo e delle posta in entrata e in uscita. Il Segretario redige e sottoscrive i verbali del Consiglio Direttivo.

ART. 22 – COLLEGIO SINDACALE L’Assemblea nomina un Collegio Sindacale composto da tre membri effettivi e da due supplenti. I membri del Collegio possono essere scelti anche fra non soci, durano in carica per un triennio e sono rieleggibili. Il funzionamento e i compiti del Collegio sono quelli stabiliti dalla legge.

ART. 23 - COMPENSI Eventuali compensi da corrispondere agli amministratori ed ai sindaci sono determinati dall’Assemblea dei soci. E’ vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. 10 ottobre 1994, n. 645 e dal D.L. 21 giugno 1995, m. 239, convertito dalla L. 9 agosto 1995, n. 336, e successive modificazioni e integrazioni, per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni.

RISORSE ECONOMICHE

ART.24 – BENI I beni dell’Associazione sono mobili, immobili, e mobili registrati. I beni immobili e i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati. Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’Associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

ART. 25 - CONTRIBUTI I contributi dei soci sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale, il cui importo è stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo.

ART. 26 – EROGAZIONI, DONAZIONI E LASCITI, CONVENZIONI L’Associazione, in armonia con le finalità statuarie, può riceve contributi da enti pubblici, erogazioni liberali in denaro e donazioni ed accettare con beneficio d’inventario lasciti testamentari. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.

ART. 27– ESERCIZIO SOCIALE L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. ART.

28 – BILANCIO PREVENTIVO Il Consiglio Direttivo predispone, entro il 31 dicembre di ogni anno, il bilancio di previsione per l’anno successivo, e la relativa relazione. Il bilancio di previsione deve evidenziare la situazione finanziaria ed economica. Il bilancio di previsione deve essere sottoposto alla valutazione e all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il 30 aprile di ogni anno.

ART. 29 – BILANCIO CONSUNTIVO Al termine dell’esercizio, il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui il bilancio si riferisce. Nel caso in cui i proventi superino per due anni consecutivi l’ammontare di due miliardi di lire, modificato annualmente secondo le modalità previste dall’art. 1, comma 3, della L. 16 dicembre 1991, n. 398, il bilancio deve recare una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori iscritti nel registro dei revisori contabili.

ART. 30 – DESTINAZIONE DEGLI UTILI, DELLE RISERVE, DEI FONDI DI GESTIONE E DEL CAPITALE Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI

ART. 31 – SCIOGLIMENTO Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra i soci, stabilendone i poteri.

ART. 32 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO All’atto dello scioglimento è fatto obbligo all’Associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 33 – RINVIO Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge e ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

ART. 34 - CONTROVERSIE Le eventuali controversie che possono sorgere in merito all’interpretazione ed all’applicazione delle disposizioni contenute nel presente statuto e delle disposizioni di legge, tra i soci e tra questi e l’Associazione ed i suoi organi, con il consenso delle parti, saranno sottoposte alla competenza di tre Probiviri da nominarsi dall’Assemblea. Essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il lodo sarà inappellabile.

 

 
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